* I DIARI DI MORGAN *
Premessa dell'Editore

Non c'è dubbio che Sir Andrew Morgan sia stato un personaggio eccezionale anche per quei tempi di per sé eccitanti, avventurosi e anche pericolosi che hanno caratterizzato l'inizio del secolo corso.
Studioso di archeologia e ingegneria, esperto di lingue antiche e ottimo conoscitore di una incredibile quantità di lingue e dialetti moderni, Morgan era stato premiato dalla Royal Geographical Society per meriti scientifici, ed era socio finanziatore di questa e di numerose altre associazioni inglesi ed europee dedite allo studio del passato della terra e dell'uomo. Proprio il rapporto con gli altri scienziati è l'aspetto più controverso del protagonista di questi scritti. E' noto a tutti che Sir Andrew Morgan non aveva alcun preconcetto, nelle sue ricerche, che avevano spesso interessato aspetti, per così dire, non usuali alla metodologia scientifica ufficiale. In particolare, e solo per fare un esempio, lo scienziato Morgan riteneva che le percezioni extrasensoriali, la stregoneria e quello che in genere viene definito "mondo paranormale" avessero qualche fondamento scientifico o che, almeno, questo non dovesse essere escluso a priori in ogni caso e andasse in qualche modo indagato.